martedì 11 gennaio 2011

Keith Haring (Reading, 4 maggio 1958 – New York, 16 febbraio 1990)

"Un muro è fatto per essere disegnato, un sabato sera per far baldoria e la vita è fatta per essere celebrata"
http://www.inventati.org/haringtribute/


Tra gli artisti della pop art americana, Keith Harring, è colui che ha fuso nelle sue opere chiari rimandi al mondo delle strisce disegnate. I suoi lavori sembrano dei veri e propri fumetti che escono dalle pagine di carta per andare ad occupare spazi come metropolitane, muri, tele e pareti. Le sue opere rappresentano la cultura di strada della New York degli anni '80. Egli non ha mai smesso di credere che l' arte fosse capace di trasformare il mondo poichè le attribuiva una influenza positiva sugli uomini.



"Il mio contributo al mondo è la mia abilità nel disegnare. Dipingere è ancora sostanzialmente la stessa identica cosa che fu nella preistoria. Riunisce l'uomo e il mondo. Vive nella magia."














 

























"Penso che si debbano controllare i materiali in modo misurato, ma è importante lasciare che essi abbiano una sorta di vita propria; come la naturale forza di gravità, se dipingi un muro la pittura gocciola; non c'è motivo di combatterla."





"Il rosso è uno dei colori più forti. E' come il sangue, colpisce l'occhio. Credo che sia per questo che i semafori sono rossi, così come i segnali di stop. Uso sempre il rosso nelle mie opere."








"Mi è sempre più chiaro che l'arte non è un'attività elitaria riservata all'apprezzamento di pochi.
L'arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare."

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